Speciale 69° Festival di Locarno

La 69ma edizione del Festival del film Locarno, la quarta sotto la direzione artistica di Carlo Chatrian, si è conclusa
con successo ed è stata coronata con il Pardo d’oro al film Godless della regista bulgara Ralitza Petrova.

Omaggio a Stefania Sandrelli

Ogni edizione del Batacc porta i riflessi dei momenti più significativi del festival del Cinema di Locarno. Un evento di classe che si ripete ogni anno, presso il Castello Visconteo, è il grande party MANOR, un appuntamento irrinunciabile con il Gossip del cinema, del mondo imprenditoriale e politico ticinese, svizzero e mondiale. Grazie al nostro inviato , ve ne offriamo un assaggio attraverso questa galleria di immagini cui seguirà un altro momento magico del festival: la consegna del Leopard Club Award da parte di Rolando Benedick, all’attrice Stefania Sandrelli.
Marco Solari, Emanuelle Bertolli, il Direttore artistco Carlo Chatrian e Alain Berset, Consigliere federale

Marco Solari, Emanuelle Bertolli, il Direttore artistco Carlo Chatrian e Alain Berset, Consigliere federale

279pellicole in meno di due settimane, 16 sotto il cielo di Piazza Grande e 17 in Concorso internazionale. Tra i grandi ospiti di quest’anno indimenticabili il saluto alla Piazza di Mario Adorf e di Stefania Sandrelli, le conversazioni con il pubblico di Harvey Keitel, Roger Corman, David Linde e Alejando Jodorowsky e la masterclass di Howard Shore; la passione rivoluzionaria di Ken Loach e ancora il ricordo di Cimino di Isabelle Huppert e del figlio Ahmad al padre Abbas Kiarostami, la generosità di Jane Birkin e la simpatia contagiosa di Bill Pullman.
Carlo Chatrian, Direttore artistico: ”L’edizione che si sta concludendo, la sessantanovesima, conteneva alcune scommesse. Da una programmazione della Piazza più libera di accogliere proposte non scontate alle competizioni che hanno privilegiato registi giovani. La risposta positiva di pubblico e stampa è per noi un incoraggiamento a proseguire il percorso intrapreso. Vogliamo che Locarno sia, come è stato in questi entusiasmanti undici giorni, un luogo in cui proiettare film che mettono al centro l’uomo in tutte le sue sfaccettature, film che fanno discutere ed emozionare; e allo stesso tempo, il luogo di incontro tra grandi artisti, capaci di consegnare messaggi dal forte valore, e un pubblico attento e caloroso. Un pubblico capace di accogliere con lo stesso affetto il grande Harvey Keitel e un suo collega bhutanese, meno noto, ma in grado di far vibrare le 8000 sedie al ritmo della sua voce”. 
La partecipazione degli spettatori è in linea con gli scorsi anni. Successo di pubblico anche per l’edizione zero de laRotonda, il nuovo villaggio del Festival che dal 31 luglio sino a domani 14 agosto ha animato
e anima la notte locarnese.
Ken Loach : Red Carpet 2016

Ken Loach : Red Carpet 2016

“Il bilancio operativo è sicuramente positivo. L’affluenza è stata alta e in linea con le passate edizioni. Alcune scelte coraggiose e la grande attenzione data alla sicurezza dell’evento, non hanno intaccato il grande interesse da parte del pubblico, dei professionisti e dei media. Ottimo anche il bilancio dell’ edizione zero de laRotonda – Il villaggio del Festival. Le diverse proposte che hanno animato le serate sono state accolte positivamente sia dai festivalieri, sia dal pubblico locale, aggiungendo all’offerta del Festival un’ ulteriore dimensione. Un grande ringraziamento va a tutti i collaboratori e ai partner che con il loro impegno e sostegno hanno reso possibile la 69ma edizione.”

Mario Timbal, Direttore operativo.

Palmarés 2016

Concorso internazionale
Pardo d’oro: GODLESS di Ralitza Petrova, Bulgaria/Danimarca/Francia
Premio speciale della giuria: INIMI CICATRIZATE (Scarred Hearts) di Radu Jude, Romania/Germania
Pardo per la miglior regia: JOÃO PEDRO RODRIGUES per O ORNITÓLOGO, Portogallo/Francia/Brasile
Pardo per la miglior interpretazione femminile: IRENA IVANOVA per GODLESS di Ralitza Petrova, Bulgaria/
Danimarca/Francia
Pardo per la miglior interpretazione maschile: ANDRZEJ SEWERYN per OSTATNIA RODZINA (The Last
Family) di Jan P. Matuszyn?ski, Polonia
Menzione speciale: MISTER UNIVERSO di Tizza Covi, Rainer Frimmel Austria/Italia

Concorso Cineasti del presente
Pardo d’oro Cineasti del presente – Premio Nescens: EL AUGE DEL HUMANO di Eduardo Williams, Argentina/
Brasile/Portogallo
Premio speciale della giuria Ciné+ Cineasti del presente: THE CHALLENGE di Yuri Ancarani, Italia/Francia/
Svizzera
Premio per il miglior regista emergente: MARIKO TETSUYA per DESTRUCTION BABIES, Giappone
Menzione Speciale: VIEJO CALAVERA di Kiro Russo, Bolivia/Qatar

First Feature
Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima): EL FUTURO PERFECTO di Nele Wohlatz,
Argentina
Swatch Art Peace Hotel Award: MAUD ALPI per GORGE COEUR VENTRE, Francia
Menzione speciale: EL AUGE DEL HUMANO di Eduardo Williams, Argentina/Brasile/Portogallo

Pardi di domani
Concorso internazionale
Pardino d’oro per il miglior cortometraggio internazionale – Premio SRG SSR: L’IMMENSE RETOUR (ROMANCE)
di Manon Coubia, Belgio/Francia
Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale: CILAOS di Camilo Restrepo, Francia
Nomination di Locarno agli European Film Awards – Premio Pianifica: L’IMMENSE RETOUR (ROMANCE)
di Manon Coubia, Belgio/Francia
Premio Film und Video Untertitelung: VALPARAISO di Carlo Sironi, Italia
Menzione speciale: NON CASTUS di Andrea Castillo, Cile
Concorso nazionale
Pardino d’oro per il miglior cortometraggio svizzero – Premio Swiss Life: DIE BRÜCKE ÜBER DEN FLUSS di
Jadwiga Kowalska, Svizzera
Pardino d’argento Swiss Life per il Concorso nazionale: GENESIS di Lucien Monot, Svizzera
Best Swiss Newcomer Award : LA SÈVE di Manon Goupil, Svizzera
Prix du Public UBS: I, DANIEL BLAKE di Ken Loach, Gran Bretagna/Francia/Belgio
Variety Piazza Grande Award: MOKA di Frédéric Mermoud, Francia/Svizzera

Prix du Public UBS: I, DANIEL BLAKE di Ken Loach, Gran Bretagna/Francia/Belgio
Variety Piazza Grande Award: MOKA di Frédéric Mermoud, Francia/Svizzera

La Retrospettiva 2017 dedicata a Jacques Tourneur

La Retrospettiva del 70° Locarno Festival sarà dedicata al regista francese Jacques Tourneur (1904 – 1977).
Ritornando a quel dialogo del Festival con il grande cinema americano, la Retrospettiva 2017 volge il suo sguardo a un regista che ancora non gode di un riconoscimento pari al suo talento. Tourneur ha spesso lavorato in film di serie “B”, ma che oggi ci appaiono più incisivi, visionari, attuali dei loro fratelli maggiori.
Nelle sue opere, Tourneur ha saputo abbinare la forza affabulatrice dei racconti di genere con una poesia visiva unica, eredità forse di quella doppia matrice europea e americana che ne ha contraddistinto la vita.
La Retrospettiva sarà ospitata nello storico cinema locarnese, che per la 70ma edizione del Festival si presenterà con una nuova veste, completamente restaurato e ribattezzato GranRex.
Jacques Tourneur nasce a Parigi nel 1904. Suo padre, il regista Maurice Tourneur, è stato uno dei pionieri del cinema francese. Dopo i primi film in Francia Maurice, prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, si
trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti, dove diventerà un regista affermato e acclamato dal pubblico. Nel 1928 rientrano in Francia, dove nel 1931 Jacques esordisce alla regia con Tout ça ne vaut pas l’amour. Gira altri tre film poi decide di tornare negli Stati Uniti. L’incontro con il produttore Val Lewton alla RKO è all’origine di una collaborazione tra le più fruttuose della storia del cinema; insieme lavorano ad alcuni film affascinanti e sinistri, riconosciuti ancora oggi come pietre miliari del cinema: Cat People (1942), The Leopard Man (1943), I Walked
with a Zombie (1943).
Ma l’opera di Tourneur non si riduce a questi titoli più giustamente celebrati; la riscoperta di cui è stato oggetto negli anni Settanta ha messo in luce un autore a tutto tondo, capace di esprimersi nei generi più diversi: dal poliziesco (Nick Carter, Master Detective) al western (Canyon Passage, Great Day in the Morning), dal film di cappa e spada (Anne of the Indies, The Flame and the Arrow) a quello di guerra e spionaggio (Berlin Express, Days of Glory), dal noir (Nightfall, Out of the Past), al melodramma (Experiment Perilous, Easy Living) o al film di avventura (Appointment in Honduras, The City Under the Sea).
Carlo Chatrian, Direttore artistico del Locarno Festival: “Il nome di Tourneur è noto agli appassionati e alcuni suoi film figurano tra quelli da ricordare in una stagione straordinaria quale quella del secondo dopoguerra in America; non è così per l’insieme della sua opera che pure è di altissima qualità. Questa Retrospettiva, organizzata insieme a importanti e prestigiose istituzioni che qui ringrazio, sarà dunque l’occasione per permettere alle nuove generazioni di cogliere la forza di un regista artefice di un cinema che passa attraverso scelte visive prima che nelle parole, che trova in inquadrature, movimenti di macchina, uso della luce, del suono e dei colori degli strumenti espressivi essenziali. Considerato il maestro del cinema fantastico Tourneur ha sempre cercato di andare oltre il visibile, rappresentando quei sentimenti profondi che si agitano sotto la pelle e dietro la superficie delle cose. Per questo i suoi film reggono al passare del tempo e sono fonte d’ispirazione per tanti registi .”
La Retrospettiva, curata da Roberto Turigliatto e Rinaldo Censi, è resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con la Cinémathèque suisse e la Cinémathèque française e sarà completata da una pubblicazione edita in inglese e francese da Capricci.
Per Frédéric Maire, Direttore della Cinémathèque suisse: “Tourneur è uno di quei grandi maestri rimasti in parte nell’ombra, come se questo genio della notte, del mistero e della suggestione avesse deciso di eclissarsi tra Francia e Stati Uniti. Fortunatamente questa Retrospettiva sarà l’occasione di rimetterlo in luce.”
Frédéric Bonnaud, Direttore della Cinémathèque française: “La Retrospettiva dedicata all’opera di Jacques Tourneur sarà successivamente in programma alla Cinémathèque française a partire dal 30 agosto. Comprenderà tutti i suoi lungometraggi e una parte significativa di cortometraggi e lavori per la televisione realizzati dall’autore di Cat People. Saranno inoltre organizzate conferenze e alcuni dei film saranno corredati da una presentazione, con l’obiettivo di far conoscere meglio colui che ha portato l’arte della suggestione e della padronanza dell’ invisibile a un certo grado di perfezione.”
Il progetto vede inoltre coinvolte altre prestigiose istituzioni svizzere e straniere che assicureranno una circuitazione che farà viaggiare la Retrospettiva su Jacques Tourneur fino al 2018. Fra le istituzioni già confermate, in Svizzera la Retrospettiva circuiterà alla Cinémathèque suisse di Losanna, al Filmpodium di Zurigo, al Kino REX di Berna e a
Les Cinémas du Grütli di Ginevra; in Francia la Cinémathèque française, in Italia al Museo del Cinema di Torino e negli Stati Uniti al Film Society of Lincoln Center di New York e alla National Gallery of Art di Washington.
La 70a edizione del Locarno Festival, inizierà con una serie d’iniziative firmate #Locarno70 già a partire dal mese di febbraio e vedrà la sua conclusione durante la manifestazione che si terrà dal 2 al 12 agosto 2017.
frill

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