Aspettando Festate 2016 a Chiasso

In attesa dell’inizio di Festate 2016, la ventiseiesima edizione del festival di culture e musiche dal mondo, Chiasso propone un piccolo anticipo musicale, con Contrabbanda, ensemble milanese, e Stefano Saletti & Piccola Banda Ikona, band romana.

Contrabbanda

Contrabbanda

Venerdì 10 giugno un primo assaggio di musicalità varie e variegate, come variegate sono le popolazioni del mondo e le loro culture. La musica popolare è l’accompagnamento costante della ricchezza e della vastità delle diverse culture della Terra.

Le tradizioni, spesso geograficamente lontane fra loro, talvolta si fondono nelle loro origini, e questa fusione si nota nelle sonorità delle musiche tipiche, nei sapori dei cibi, nei luoghi di provenienza.

Da 26 anni Festate si ripete, proponendo assaggi di culture e, soprattutto, di musiche dalle provenienze più disparate, in un ideale viaggio attraverso le culture popolari del mondo. E venerdì prossimo un primo appuntamento in attesa dell’inizio del Festival vero e proprio, proporrà al Centro San Pietro “Pro Specie Rara”, divulgatore della tradizione culturale e biologica, all’interno di una splendida corte antica la musica di strada senza frontiere dei milanesi Cotrabbanda e le sonorità dei porti del Mediterraneo di Stefano Saletti & Piccola Banda Ikona.

Il tutto organizzato dall’associazione “Ul suu in cadrega”, veicolo di interculturalità musicale, con la collaborazione di “Coolti”, collettivo legato ai luoghi del passato e della memoria, e con il sostegno della Fondazione “Pro Specie Rara”.

Contrabbanda è un gruppo musicale che rivisita in modo originale stili e generi fra i più disparati: ska, blues, punk rock, jazz, etno, folk, tramite l’utilizzo di strumenti a fiato, fisarmonica, percussioni offrendo performance su strada, piazze, all’interno di teatri e locali, coinvolgendo il pubblico che è chiamato, se lo desidera, a partecipare.

Saletti invece è un viaggiatore della musica: da Lampedusa alla Turchia, da Tangeri al Portogallo, da Jaffa a Sarajevo, per registrare suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori e comporre un affresco sonoro raccontando il difficile dialogo fra sponda nord e sud, drammi dei migranti, ricchezza, speranze, dolore che caratterizzano le strade del Mediterraneo. E tutto cantato in lingua Sabir, lingua del mare e del dialogo possibile. Una musica folkloristica estremamente miscelata, ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.

L’ingresso all’appuntamento sonoro è gratuito.

Stefano Saletti e Piccola Banda Ikona

Stefano Saletti e Piccola Banda Ikona

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