Il MUST di Lugano inaugura oggi Fulgor in signis. Inganni di senso

Una mostra curata da Jadranka Bentini e Antonio D’Amico che rimarrà aperta al pubblico fino al 22 Maggio prossimo, su prenotazione

Studio di Scultura XX, Beatrice M. Serpieri

Studio di Scultura XX, Beatrice M. Serpieri

Oggi alle 18.00 l’inagurazione della personale di Beatrice Serpieri, artista fotografa bolognese, che approda a Lugano con due cicli avvincenti della sua recente produzione.

Beatrice M. Serpieri si concentra su figure scultoree già esistenti e osserva in profondità la figura per poi scomporla e ricomporla, appropriandosi di ogni singolo dettaglio ed esaltandone la forma per restituirgli una nuova dimensione visiva e una diversa definizione compositiva.

Scrive Jadranka Bentini: “all’artista non interessa la sapienza mimetica delle forme del naturale che i grandi della scultura hanno saputo interpretare; il suo è un processo ricreativo su testi famosi per coglierne nuove suggestioni con la modernità dei mezzi tecnologici attraverso una specifica ricerca da lei stessa messa a punto, ma senza stravolgimenti o artificiose rappresentazioni che ne alterino il senso”.

La Serpieri, in un processo fatto di sguardi e di riflessioni,  sublima il valore dei dettagli o del dettaglio particolare del manufatto artistico proveniente dalla storia dell’arte, dando vita a una nuova composizione sotto forma di fotografie scultoree, “vestite” di una diversa e inedita tridimensionalità.

Si tratta di 11 scatti fotografici ricchi di suggestioni, realizzati Museo delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”, in accordo con l’Ateneo Bolognese, che danno vita al progetto De Corporis Fabrica e di altrettanti 11 scatti dedicati allo straordinario, quanto misterioso, scultore del Novecento, Adolfo Wildt, del quale di recente si sono potute ammirare una serie di sculture nella mostra temporanea organizzata al LAC di Lugano, scatti che si trasformano in visioni autentiche e indefinite, fotografie nelle quali la protagonista assoluta è la luce che rileva e definisce, rendendo visibili, come direbbe Paul Klee, ciò che non era visibile nella realtà figurativa tradizionale.

L’invito di Beatrice M. Serpieri è dunque quello di riscoprire lo straordinario mondo invisibile che è nascosto dietro l’immagine, per dirla con le parole di Federico Zeri, e a non fermarsi mai dinanzi alle apparenze, perché l’altrove è metamorfosi dell’esistenza, veicolo di coscienza e conoscenza.

A fil di sguardo, Beatrice M. Serpieri

A fil di sguardo, Beatrice M. Serpieri

frill

Ultime Offerte

Torta al cioccolato

Dopo un buon pranzo è quasi d'obbligo un buon dessert, siamo sul classico,..
Vetrina del gusto / Offerte

Antipasti di salumi vari

Ecco a voi una selezione di salumi per cominciare a stuzzicare il palato,..
Vetrina del gusto / Offerte

Stinco di maiale

Un classico delle nostre zone, solitamente proposto accompagnato da patate al forno o..
Vetrina del gusto / Offerte

Coniglio al tegame

Quanto sapore in queste parti di coniglio al tegame, insaporiti dalle nostre spezie.
Vetrina del gusto / Offerte