Severino Albertoni

Severino Albertoni, l’Imprenditore ticinese delle sfide possibili e vincenti.

Dovesse optare per la candidatura al Consiglio di Amministrazione della Banca Wir in molti si chiedono, quale figura più autorevole  sarebbe in grado di sostenere il suddetto ruolo in maniera più responsabile e proficua.
Stiamo parlando di Severino Albertoni, illustre imprenditore ticinese il quale dal 2013 potrebbe rapresentare il nuovo fiore all’occhiello del CDA della WIR BANK.

Uomo socialmente e professionalmente impegnato alla conduzione di reltà commerciali importanti, come uno Studio di Consulenza Aziendale a livello Internazionale, una Casa di Produzioni Televisive, che elabora tutte le immagini per la Lega Italiana Calcio, nello specifico la produzione della Champions League, quella del Campionato Mondiale di Moto GP e molti autorevoli concerti, uno a caso, l’ultimo del tenore Luciano Pavarotti.

Visto e considerato che una giornata è composta da ventiquattro ore, e il Dottor Albertoni  riposa non più di quattro per notte, poichè è palesemente noto che per molti imprenditori di successo, dormire sta a significare anche un po’ morire, egli è anche Presidente della WIRSI, organo che rappresenta il Gruppo WIR della Svizzera italiana

Come si gestiscono realtà professionali, cosi importanti?
Non è sempre facile, ma per riuscire bisogna ben considerere alcune
componenti fondamentali.

Ad esempio?
In primis  la fortuna di avere una moglie come la mia che è preziosa consigliera e parte viva e integrante di ogni mio operato, inoltre è importante saper scegliere i propri collaboratori e non per ultimi, passione e dedizione per tutto ciò che si decide di intraprendere, tutto questo fa parte delle componenti di cui le parlavo.

A proposito di passione e dedizione, a quale delle tre realtà si sente più vicino?
Ognuna di loro rappresenta un impegno, tanto serio quanto gratificante sotto ogni aspetto. Ma se devo essere sincero riconosco che nell’arco della giornata dedico qualche ora in più alla casa di produzione.

Passione sportiva o cos’altro?
Dinamicità. La produzione di un evento, qualunque esso sia, richiede un impegno particolare e questo stimola le endorfine a livelli entusiasmanti. 

Lei è Presidente della WIRSI, di cosa si occupa questa realtà?
La WIRSI è un’associazione indipendente che opera in Ticino, in Val Poschiavo e si protrae fino alla Mesolcina. Si occupa di sostenere e promuovere tutte le finalità tra la banca e il sistema di compensazione WIR, gli scopi sono molteplici; come promuovere gli obiettivi, incoraggiare la circolazione di questa moneta, organizzare conferenze e manifestazioni al fine di approfondire i rapporti interpersonali tra gli aderenti del mondo WIR. Inoltre pianifica corsi di aggiornamento e Business Lunches relativi al sistema stesso.

In quale occasione ha avuto modo di scoprire il WIR?
Sono passati circa trentanni, una curiosità dettata da un’esigenza di apertura economica mentale e professionale nei confronti di un momento epocale che tendeva al ribasso in generale. Un po’ come i nostri predecessori e ideatori del WIR, che nel 1934 a fronte di una crisi importante ebbero la geniale idea di creare una seria alternativa di crescita e sviluppo, dando vita a questo ragguardevole sistema di scambio. All’inizio degli anni 80 nutrivo l’esigenza di dare nuove opportunità e alternative fresche ai mie clienti. Bisognava migliorare la comunicazione di interscambio tra chi produceva e chi consumava, e il WIR è risultato essere ottimo veicolo utile allo scopo. Oggi come ben sapete oltre 60mila piccole e medie imprese si confrontano ogni giorno con questo sistema di scambio e tutte segnano un bilancio dignitoso. Cosa che in questo momento di crisi mondiale sta a significare speranza e positività.

Qual’è il suo parere riguardo a questa crisi globale, crede che anche la Svizzera sia coinvolta in questo decadimento economico/finanziario?
Sicuramente la crisi economica riguarda l’Europa e gran parte del mondo, la Svizzera forse ne risente un pochino meno, questo perchè  è composta da un popolo abbastanza pragmatico. Gente, compreso chi negli anni ha governato, con grande senso di appartenenza. Il nostro è un paese nel quale la democrazia e il rispetto per i valori fondamentali della vita e della comune, vigono da oltre settecento anni. Tutto questo ha permesso di prendere in esame momenti difficili con più sobrietà. 

In quali paesi della Comunità Europea, si repsira meno sobrietà?
Non è mio costume giudicare gli altri, soprattutto se non conosco a fondo il perchè e il per come di una determinata conseguenza. Io dico che la Svizzera accusa in maniera più soft questa crisi mondiale per una serie di motivi legati certamente ad un sistema politico interno, il quale facilità la trasparenza tra sistema fiscale e il popolo di tutti gli stati confederati, se c’è chiarezza nella contribuzione, tutto risulta meno complicato e contorto. Attenzione però, ho detto che noi subiamo un pochino meno, ciò non toglie che anche per la Svizzera il periodo non è dei più proficui, e in modo particolare in Canton Ticino, dove spesso bisogna identificarsi e confrontarsi con il mercato italiano.

Un mercato, quello italiano in crisi?
Non credo in tutti i campi, so che esistono realtà commerciali nel territorio italiano che lavorano ancora con un segno positivo, certamente si sa, gran parte del mercato sta soffrendo ma la storia ci insegna che il popolo italiano è sempre venuto a capo di molti problemi con soluzioni alternative e vincenti.

Torniamo al WIR e al WIRSI, come reagisce questo mondo di scambio rispetto alla crisi?
Per il momento  bene, e credo sia destinato a crescere. Lo scambio di beni è una realtà sempre più necessaria, noi stiamo lavorando per creare un processo qualitativo capace di gestire il sistema, ovviamente senza osteggiare il normale corso della moneta principale di stato. Ciò a cui puntiamo è una moneta parallela sempre più utile al benessere comune della Svizzera, se le due monete, il CHW e il CHF mantengono il giusto equilibrio di compensazione, si da la possibilità ai nostri imprenditori di affrontare momenti economici meno robusti, con più serenità e più potere d’acquisto.

Si candiderà per il Consiglio di Amministrazione del 2013?
Non è ancora dato sapere, sono abituato a ponderare ogni mia scelta con la massima serietà e il giusto impegno, sto riflettendo su quelle che ritengo siano le necessarie valutazioni del caso. Tutto è possibile.

Al momento Severino Albertoni è meticolosamente impegnato alla conduzione di tre prestigiose società. Con il suo e con il vostro consenso, ci permettiamo di paragonarlo al grande musicista Nicolò Paganini, il quale per talento e per classe, si distingueva soprattutto sulla “quarta nota” di quel violino tanto magico quanto prezioso. Chissà se l’attuale Presidente della WIRSI, deciderà di candidarsi, dando cosi vita alla sua “quarta sfida”

 a cura di Pietro Vagli Viello

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