Camedo: l'idea del Centovalli Festival si presenta

Stefan Bütschi racconta come è nata e quali sono le intenzioni della manifestazione che si terrà all'atelier di Camedo dall'1 al 3 aprile. Un evento culturale nato per ringraziare una popolazione e un territorio

Dal 1 al 3 aprile 2016 vorrei dare vita a un piccolo festival nel nostro Atelier teatro di Camedo. Mi sono accorto che la gente qui (e così anch’io) è molto curiosa ed interessata quando si tratta del territorio, nello specifico quando si tratta della valle. Sarà dunque un festival per la valle e della valle (o delle 100 valli). Quello che mi interessa sono le risorse, i flussi, i cicli, l’energia e magari anche lanciare uno sguardo nel futuro.

Mi auguro che quest’iniziativa potrà concretizzarsi in un evento allegro, piacevole, sereno e al contempo stimolante.  Per assecondare questa speranza ci saranno musica dal vivo, un piccolo coro, un film e delle persone che hanno qualcosa da dire e/o da dimostrare e, non da ultimo, si berrà e si mangerà bene.

Insomma, un evento al quale verrebbe voglia di partecipare anche a me.

Il mio contributo sul palco consisterà nella presentazione e spiegazione di un modello, al quale sto attualmente lavorando. Questo modello mostra come l’acqua che produce l’elettricità scorre dal Ghiacciaio di Gries fino al Verbano.

La mia motivazione

La parola “risorsa” non sta solamente ad indicare i mezzi materiali che la natura ci mette a disposizione e che possono essere fonte di guadagno e di ricchezza. Una “risorsa” è anche un mezzo, o meglio una qualità, di cui qualcuno fa uso per tirarsi fuori dai guai. Non a caso, il verbo “risorgere” deriva dalla voce latina “risurgere”, che significa propriamente “rialzarsi”.

L’idea di questo festival mi frulla nella testa già da parecchio tempo. Sin dal primo momento in cui ci siamo trasferiti a Camedo, siamo stati accolti in modo amichevole e gentile. L’affabilità della gente del posto nei nostri confronti non è mai scomparsa. Questo festival è un modo di ringraziare e forse ricambiare questa ospitalità. Cercando di sfruttare le mie risorse, come artista di teatro, vorrei fare in modo che Camedo resti un paese attrattivo anche in futuro. Vorrei dimostrare che questo dispone di un enorme potenziale. Spero che questo festival possa giovare a Camedo, alla valle e alla gente del posto.

Mi presento:

Sono Stefan Bütschi, nato nel 1960 nel Canton Argovia. Ho fatto la formazione di teatro a Zurigo e a Bruxelles. Attualmente lavoro come regista, clown e illustratore. Nel 1996, l’anno in cui è nato nostro figlio Rocco, mi sono trasferito definitivamente in Ticino. Dal 2009 vivo a Camedo assieme a mia moglie Corinna Vitale e nostro figlio.

L’Atelier teatro di Camedo…

si trova proprio sotto la stazione di Camedo della Centovallina. L’ex sartoria ci serviva inizialmente come sala da prova per la Compagnia Vitale. Nel 2009, un quarto dell’atelier è stato trasformato in uno spazio abitabile per la nostra famiglia.

I restanti tre quarti dell’edificio costituiscono l’attuale Atelier teatro di Camedo, uno spazio luminoso munito di un palco, sul quale nascono produzioni teatrali, si fanno le prove, ci si allena, si balla e dove di tanto in tanto vengono organizzati spettacoli, mostre, concerti, feste e serate film.

Stefan Butschi

frill

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