«Lü, al ga tegn al dialett?»

Dopo la rinuncia della RSI, Yor Milano porterà in scena comunque una nuova commedia dialettale. Ma, come spiega in questa intervista, si cercano aiuti finanziari con diverse iniziative mirate.

La decisione della RSI di rinunciare all’ormai tradizionale Capodanno con la commedia in dialetto del TEPSI  (v. l’intervista a Maurizio Canetta in Tuttalatele del primo luglio) sta suscitando polemiche e proteste. Yor Milano, mentre avvia una serie di iniziative per colmare quel sostanzioso vuoto anche finanziario (150.000 franchi di partecipazione televisiva alla produzione), precisa di essere estraneo all’«onda particolarmente  negativa nei confronti della direzione della RSI» e aggiunge, rivolgendosi direttamente a Canetta:  «Caro Maurizio, ci tengo moltissimo a precisare che non mi ritengo assolutamente responsabile dell’onda di protesta provocata dalla suddetta rinuncia alla commedia del 31 dicembre; era del resto  facilmente prevedibile, dato il successo che la nostra commedia ha sempre fatto da 13 anni a questa parte. È stata una decisione molto drastica e se volevi tastare il polso della Svizzera italiana per quanto riguarda la passione per il dialetto, ora hai una prova più che convincente che in Ticino e nei Grigioni la nostra lingua è più viva che mai..».

Ma non tutto è perduto... C’è una possibilità perché, se non proprio il 31 dicembre ma in altra data, venga trasmessa una vostra commedia dialettale?
Canetta mi ha proposto di continuare ad adoperarmi in difesa della nostra lingua, soprattutto cercando nuovi autori sul territorio. Cosa che ho già fatto: la prossima commedia che metterò in scena in autunno sarà infatti firmata da un giovane pieno di talento, oggi ventisettenne ma che aveva già collaborato con me quando era ancora un liceale, Gionas Calderari. Io gli ho fornito un canovaccio e adesso la sta scrivendo. Il titolo l’ho già scelto: ‘Na bela tosa par tri dotor. Canetta verrà a vederla e se gli piacerà potrebbe mandarla in onda, anche se non il 31 dicembre... Noi la faremo comunque, perché la Raiffeisen l’ha già programmata per il 10 ottobre al Palazzo dei Congressi. Per le repliche dell’11 e 12, siamo alla ricerca di sostenitori.

Da qui la vostra campagna...
Si tratta della «più grande offensiva per la salvaguardia del dialetto di casa nostra», ma non è un’azione del TEPSI. A seguito proprio della rinuncia della RSI si è costituito spontaneamente il CIDD, Comitato Intercantonale per la Difesa del Dialetto, che coinvolge Ticino e Grigioni. Infatti il suo motto è «TI-GRI - Il dialetto che ruggisce».

Chi fa parte di questo comitato?
Una ventina di persone che non vogliono apparire ma che hanno a cuore la causa del dialetto: ci sono sindaci, avvocati, professionisti ma anche gente comunissima...

In cosa consiste questa attività di sensibilizzazione?
Si tratta di iniziative a più livelli. Un’azione consiste nell’invio di novantamila volantini in tutto il Cantone in difesa e a sostegno del dialetto. Stiamo aspettando l’esito di questa campagna iniziata da pochi giorni. La seconda iniziativa consiste nel chiedere ai comuni del Ticino e del Grigionitaliano, secondo le loro possibilità, un aiuto economico. Ai comuni più piccoli è chiesto un contributo minimo di 300 franchi; Per i comuni con più di 800 abitanti si calcola una media di 50 centesimi per abitante.
Un’altra iniziativa, sempre legata ai comuni, vede il coinvolgimento diretto dei Municipi, ai cui membri, con la domanda Lü, al ga tegn al dialett?, si chiede di diventare sostenitori del TEPSI dando 100 franchi e avendo poi il diritto a ricevere due biglietti gratuiti per assistere alla nuova commedia.

E poi c’è anche una scheda da compilare...
È l’iniziativa più importante. I comuni ci aiutano anche mandando a tutti i fuochi una lettera-scheda da compilare, scegliendo tra diventare “sostenitori”, oppure “simpatizzanti” (con 50 franchi si ha diritto ad un biglietto gratis) o un’offerta libera o ancora l’acquisto, e anche questa è una novità, della “tessera salvadialett” di 30 franchi. Le schede devono pervenire al comune entro il 20 di agosto. Finora sono stati contattati una quarantina di comuni e devo dire che stanno aderendo. Anche quelli che non possono darci un aiuto finanziario diretto si sono resi disponibili per inviare la lettera-scheda ai loro fuochi.

Questo vi permetterà anche di organizzare delle tournée in Ticino?
Infatti. Là dove ci sono sostenitori, noi potremo fare rappresentazioni. Non certo in tutti i comuni, ma nei diversi distretti cantonali. O magari potremo organizzare due repliche per il Sottoceneri e una per il Sopraceneri. Ma lo sapremo verso la seconda metà di agosto.

Nel frattempo, altri appuntamenti del TEPSI?
In Piazza a Cevio, nell’ambito della rassegna Estate calda in Vallemaggia saranno proiettati i due film che abbiamo doppiato in dialetto: Il 27 agosto Se ta cati... ta copi! (Sentieri selvaggi) e il 29 Düü testimoni scomod (A qualcuno piace caldo).

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