'Na bela tosa par tri dòtor

Palacongressi, grandi applausi a scena aperta.
Due serate, grande pubblico, ripetuti applausi a scena aperta. Yor Milano ha portato sul palcoscenico del Palazzo dei Congressi di Lugano «Na bela tosa par tri dotòr», mettendo in opera il lavoro scritto dal 27.enne Gionas Caldelari.

Un ritorno alla «ticinesità» più vicina al sentire popolare, dopo alcuni lavori di adattamento di opere maggiori, come «Giò i man da l’omm di caverni», straordinario monologo di Yor sul divenire dell’umanità, partendo dai primi abitatori del globo terracqueo.

Con «'na bela tosa par trii dotòr» siamo dunque alle nostre latitudini, al rapporto di tre dottori (che si dividono in modo compartecipe uno studio medico, ognuno con le sue specificità operative: ginecologia, psichiatria e cure dentarie) e la segretaria, superimpegnata a tenere testa ai vari richiedenti di prestazioni mediche. Fra questi anche il mitico Karoubian, per una volta tanto non impegnato a promuovere la qualità dei suoi tappeti (con il «sa védum!») ma a ricercare sollievo per il doloroso mal di denti che lo affligge.
Yor Milano
, Giuseppe Franscella e Flavio Sala impersonano i medici, con le diversità non solo professionali, ma anche caratteriali. Per una serie di circostanze, volute o anche casuali, la segretaria (Simona Bernasconi) ritiene di poter scambiare il suo ruolo con quello di «dama di compagnia», che le assicurerebbe un guadagno molto più cospicuo di quello che le spetta, restando appollaiata per ore dietro la scrivania.
Infatti il terzetto, operativo nello studio, vuole offrirsi qualche divagazione: dall’ extra-coniugale , all’arginamento della presenza ossessiva della madre che tempesta di telefonate inutili uno dei tre medici. L’appello alla «dama di compagnia», affidato a una inserzione, viene dunque fatto proprio dalla segretaria, che si vede gratificata di un attico con vista spettacolare, di una vettura «di rappresentanza» e di altri «benefit» per accogliere a turno i tre dottori, secondo un programma di alternanza, che però non sarà rispettato. Il resto lo lasciamo scoprire ai frequentatori della «pièce», che viene presentata anche in altre località del Cantone e presumibilmente anche nelle zone italiche confinanti.

La storia, seppur con toni leggermenti piccanti (ma mai volgari, questo ci teniamo a sottolineare) è filata via liscia senza intoppi e con la bravura degli attori, ha scritto Marco Galli, nel «Giornale del Popolo», lanciando in pari tempo un appello alla direzione della RSI che, come è noto, ha deciso di non trasmettere la commedia del TEPSI (Teatro Popolare della Svizzera Italiana) per l’ultimo dell’anno. 

Un invito al ripensamento e a rinvenire sulla decisione presa. Yor Milano ha operato con un budget e con un «cast» di attori ridotti, dimostrando comunque che il dialetto ha sempre una grande valenza sul nostro territorio. E non solo sulle generazioni più avanti negli anni.

È di poco fa la notizia che la commedia del TEPSI è stata bocciata dal Direttore della RSI, Maurizio Canetta, che l’ha definita “sessista” e troppo scabrosa per passare alla televisione, mentre la penna dell’autore denoterebbe uno stile troppo acerbo, da principiante.

Ci permettiamo dissentire ed accusiamo di voler giudicare questa commedia per partito preso, o forse per colpa di qualche partito bacchettone che dall’alto della sua cattedra, impartisce ordini perentori senza tener conto dell’indice di gradimento del pubblico, ma questo, alla RSI, ultimamente è diventata storia di tutti i giorni, purtroppo. Lo share sembra essere ormai una componente del tutto marginale!

'Na bela tosa par trii dotòr

Una commedia in 2 atti, scritta dal 27.enne Gionas Calderari, di Rancate.
Dopo tre serate di grande pubblico, (2500 persone) e ripetuti applausi a scena aperta avuti al Palazzo dei Congressi di Lugano e al Teatro di Locarno, il 10, 11 e 25 ottobre, cosi’ come sarà a Chiasso il 21 Novembre, il TEPSI può dimostrare ancora una volta che il dialetto ha sempre una grande valenza sul nostro territorio. E non solo sulle generazioni più avanti negli anni.

Yor Milano propone un ritorno alla «ticinesità» più vicina al sentire popolare. La storia, seppur con toni leggermenti piccanti ma mai volgari, racconta di tre dottori, Yor Milano, Giuseppe Franscella e Flavio Sala, che per ragioni di risparmio, si dividono in modo compartecipe, uno studio medico, ognuno con le sue specificità operative: ginecologia, psichiatria e cure dentarie. Sono coadiuvati da una aiuto medico e segretaria, superimpegnata, Simona Bernasconi, che riesce a malapena a tenere testa ai vari richiedenti di prestazioni mediche. Fra questi, una signora affetta da fastidiose caldane (Maria Bianchi) e anche il mitico Karoubian con il suo «sa védum!», ma per una volta non impegnato a promuovere la qualità dei suoi tappeti ma per un doloroso mal di denti che lo affligge. I tre professionisti, al termine di una dura giornata di lavoro, si rilassano e, così per gioco, fanno due calcoli per avere un’idea di quanto potrebbe costare, al giorno d’oggi, mantenersi un’amante.

Il preventivo è pesante: perché non le manchi di nulla, ci vogliono ben 18’000 franchi! Alla grande delusione segue all’improvviso, la soluzione: dividere la spesa per tre, una prospettiva sostenibile. La ricerca della «dama di compagnia», affidata a un’ inserzione sui principali quotidiani, dà il via ad una serie di chiamate esilaranti: un trans (John Rottoli) e addirittura una suora (Anna Guastalli). All’improvviso, l’iniziativa si blocca per un colpo di scena imprevedibile. Gian Paolo Caligari impersona l’intraprendente custode di un palazzo. Il prossimo appuntamento a Chiasso il 21 Novembre è d’obbligo, dal momento che l’autore della commedia è un Momò DOC.
Seguirà, il 6 dicembre una puntata alla sala multiuso di Grono.

Ringraziamo le nostre suggeritrici Bianca Viglezio Calvi e Luigia Lupi, Silvana Tulipani per la scenografia, la EVENTMORE SA per audio e luci, l’insostituibile stage manager Eros Biadici e il suo team, la costumista Dany Panduri, la fotografia e grafica di Drago Stevanovic, il nostro addetto stampa e PR Pietro Vagli e Liby Bettosini per l’ottimizzazione. Inoltre un particolare ringraziamento al Mobilificio ZANCANELLA per l’arredamento, BOLLIGER E TANZI per la logistica e RENÉ GABERELL per gli ornamenti floreali.

Un Grazie a tutti i Comuni che ci hanno aiutato, con i sostenitori sono stati tanti, piccoli produttori che hanno permesso al TEPSI quest’anno di realizzare la commedia. Un grande grazie e tanta gratitudine !

a cura di Piergiorgio Baroni

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