L’ULTIMA GRANDE INTERPRETAZIONE DI MARIUCCIA MEDICI…”A DÜÜ PASS DA L’ETERNITÀ”

l regista svizzero Thomas Hostettler, un giorno mi raccontò un episodio legato alla sua mamma, grande fumatrice, che un giorno, sentendosi un gran peso sul petto, si presentò spontaneamente all’ospedale per un controllo. Dopo una settimana di esami non le diagnosticarono nulla di grave per cui poteva rientrare a casa sua l’indomani, con una raccomandazione, però: ridurre drasticamente il fumo

La sera prima del suo rientro a casa, scopre, ospite di una stanza dell’ospedale, una cara amica, e va a salutarla. È un po’ più anziana di lei, costretta a letto, con una gamba in cancrena per una pessima circolazione, insomma, una situazione disperata. Lei cerca di distrarla, di sollevarle il morale rievocando esperienze curiose vissute insieme, ma l’anziana signora ha il morale in fondo ai piedi, è troppo amareggiata ed è quasi infastidita da quell’intrusione improvvisa. Ma subito dopo le prime rievocazioni, il clima si rasserena e, grazie alla verve dell’amica, l’anziana paziente si riprende e dimostra addirittura di apprezzare la sua presenza. Quando le chiede di leggerle qualche poesia, la mamma del mio amico regista, mentre sta leggendo, si sente male e muore all’improvviso. Grande choc per l’anziana signora che rimane sconvolta da questa improvvisa dipartita.

Il mio amico Thomas si recò, la mattina dopo, dall’anziana signora per sentire dalla sua viva voce cosa fosse successo. La signora raccontò per filo e per segno ciò che si erano dette le due amiche e Thomas ha deciso di farne un lavoro teatrale , intitolandolo significativamente “CHESTERFIELD”, e dove il filo conduttore è il dolore, la morte, ma proposti con un’ironia molto anglosassone, esorcizzando efficacemente l’argomento, alternando momenti drammatici a momenti di irresistibile e spontanea comicità. Vi sono tutti gli ingredienti per trasmettere al pubblico fortissime emozioni e rendere questo lavoro teatrale estremamente godibile. Messo in scena nella Svizzera interna, il lavoro fece un notevole successo e così, Thomas mi chiese se avevamo qui da noi due attrici in grado di interpretare un simile lavoro teatrale. Io gli risposi: “Eccome, e sono sicuro che siano assolutamente all’altezza di interpretarlo in modo magistrale”. Le due protagoniste accettarono subito l’incarico: Mariuccia Medici nel ruolo dell’anziana signora, eSandra Zanchi nel ruolo della madre di Thomas. Tradotto in dialetto, il problema era il titolo: “CHESTERFIELD”, visto l’aspetto pubblicitario, per la televisione era improponibile. Ci voleva un titolo scioccante, provocatorio e quindi proposi “A DÜÜ PASS DA L’ETERNITÀ” che l’autore accettò subito. Ma come l’avrebbe presa la Mariuccia che aveva già 95 primavere.? Ero preoccupato di proporle il titolo scelto. Quando glie lo svelai, ci pensò un attimo e mi disse: Bel titol, Yor, al ma pias propi, bravo!!!” dileguando tutti i miei dubbi e le mie perplessità.

Chiedemmo di ospitarci tre giorni all’Ospedale italiano che la Direzione offrì , quale contributo alla nostra cultura e alla nostra lingua. La regia televisiva venne curata da mio figlio, Alain Pasquali; per completare il cast si aggiunsero Gilberto Fusi, nella parte del regista Thomas Hostettler, Leonia Rezzonico e Rita Abbate nella parte di due infermiere e il sottoscritto, quale medico di turno. Ne uscì un lavoro straordinario, tanto da venir proposto subito dalla RSI nelle giornate dove ci vuole una programmazione mirata come il Venerdì Santo, il 2 di novembre, ecc. È già stato proposto tre volte e, naturalmente ne è stato realizzato un DVD. Essendo sicuramente una delle interpretazioni più intense di Mariuccia Medici, ogni ticinese DOC dovrebbe averlo in casa. Tra l’altro, per sdrammatizzare, è stato aggiunto al video una parte di back stage, cioè “dietro le quinte”, dove si vedono tutti gli errori e tutte le imperfezioni capitate durante i tre giorni di ripresa. Per esempio il momento drammatico della morte della madre del regista: infatti, a Sandra Zanchi risultava una scene un po’ ostica, doveva cadere il più naturale possibile dietro a un letto, ma la si ripeteva ormai da 6 o 7 volte. Ad un certo punto, Sandra esclamò:” sum mia bona da mörì!!!” e tutti scoppiarono a ridere.

Tutti coloro che hanno amato la Mariuccia dovrebbero averlo, questo bellissimo ricordo e vi ricordiamo che può essere richiesto a info@tepsi.ch oppure al N° tel. 076 342 22 07 e costa fr.25.- + spese di spedizione.

frill

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