SCAPA TI..CHE SCAPI ANCA MÌ

Ovvero "TRE UOMINI IN FUGA(la grande vadrouille)", arriva il terzo film doppiato in dialetto dal TEPSI.
Dopo il western “ SE TA CATI TA COPI “ (SENTIERI SELVAGGI 1956) e la commedia “DÜÜ TESTIMONI SCOMOD”
(A QUALCUNO PIACE CALDO 1958) ecco la terza fatica del TEPSI: “ SCAPA TI CHE SCAPI ANCA MI”(TRE UOMINI IN FUGA 1966).

a cura di Yor Milano

LA STORIA
Un bombardiere della Raf viene abbattuto dalla contraerea tedesca di stanza a Parigi. I tre piloti inglesi si salvano col paracadute: uno sulle guglie dell’Opera, un altro nello Zoo e il terzo pilota sull’impalcatura di un imbianchino.
Saranno dei civili francesi ad accompagnarli verso la zona libera del Paese.
Inizia così un’avventura tutta da godere. Una storia ricca di emozioni, sorprese, ma soprattutto, farcita di situazioni comiche e irresistibili. Tra l’altro la coppia De Funés - Bourvil risulta un connubio vincente, tanto che dopo questo film avevano previsto di girarne un terzo: Mania di grandezza (La folie des grandeurs), ma purtroppo Bourvil morì di cancro nel ‘70 e fu sostituito da Yves Montand, ma questa è un’altra storia.
La splendida Simona Bernasconi(ma purtroppo non si vede) ha dato la voce a Juliette, la biondina che aiuterà i nostri eroi a scappare nella Francia libera.
Carlo Nobile, che aveva doppiato egregiamente Jack Lemmon in “DÜÜ TESTIMONI SCOMOD” ha dato la voce al burattinaio, nonno di Juliette.
Antoinette Werner, (aveva doppiato magistralmente Marilyn in “DÜÜ TESTIMONI SCOMOD”) ha dato la voce alla simpatica suorina Marie-Odile, mentre la suora dottoressa dello splendido convento delle Orsoline (Beaune) è doppiata da Mileti Udabotti, sempre presente nelle commedie dialettali della RSI.
Va segnalata una partecipazione straordinaria: una vecchietta che nel film si arrabbia perché trova sempre l’ascensore occupato è stata interpretata per solo due battute da Sandra Zanchi, anche lei un pilastro della nostra compagnia e quindi da segnalare.
La voce del secondo ufficiale inglese, Mcintosh è di Robert Michaels.
L’ attore comico Fredy Parolini ha doppiato l’ufficiale tedesco sul treno, mentre la voce dell’ufficiale tedesco che accompagna in albergo Herr Major è di Marc Charles Laager.
Sorpresa:
il nostro eroe della meteo Piernando Binaghi ha doppiato il guardiano dello Zoo di Parigi, e per terminare, la voce della padrona dell’Hotel du Globe è l’amatissima Leonia Rezzonico.
Tecnicamente, la difficoltà maggiore è stata quella vissuta già nei due films precedenti: infatti, non essendoci in quel tempo una colonna sonora separata dai dialoghi (si chiama il suono internazionale), per doppiare un film bisognava registrare i nuovi dialoghi.
Ma così si ottiene una versione solo con il parlato, mancano i rumori e i commenti musicali. Bisogna perciò ricopiare tutto su una pista a parte.
Se sotto un commento musicale c’è del parlato, bisogna tentare di ricopiarlo dove non c’è nessuno che parla, se non si trova bisogna rifare tutto il brano da un’altra fonte. Una volta rifatta tutta la colonna solo con musiche e rumori, questa va mixata con i dialoghi e si ottiene il film completo, ma che complicazione, si parla di 3500 a 4000 tagli…un lavoro da certosino per cui tutto il merito va a Graziano Monzeglio e Franco Monastero di AUDIO 4.
Vi sono pure stati dei problemi tecnici nati dal passaggio della pellicola originale al blue ray, difficili da spiegare poiché abbastanza complicati, comunque anche questi sono stati risolti dal responsabile dell’intero montaggio video che ha assicurato anche i titoli finali e l’ottimizzazione di tutto il lavoro: mio figlio Alain Pasquali che ringrazio tantissimo.
Un ultima curiosità che mi riguarda: fin da bambino imitavo perfettamente Bourvil nelle sue canzoni: era buffissimo e faceva successo pure come interprete di canzoni comiche. Di qui, la mia determinazione di doppiarlo, imitando la sua stessa voce, ma in dialetto lombardo ticinese. Mi direte voi l’effetto che fa!
Stiamo programmando le prime ticinesi nelle sale cinematografiche e un’adeguata pubblicità Vi informerà sulle date delle proiezioni a Mendrisio, Lugano, Locarno e Bellinzona.
Non posso terminare queste righe senza trasmettervi il mio entusiasmo sull’esito di questa sincronizzazione: posso confermarvi, come per “A QUACUNO PIACE CALDO”, che non l’abbiamo doppiato, lo abbiamo reinterpretato, perché certe espressioni, in dialetto sono molto più efficaci, più comiche ed incisive.
Vi attendiamo, ma ci tengo a precisare: è un appuntamento unicamente per un pubblico intelligente!

LA DATA DELLA PRIMA è AL PLAZA DI MENDRISIO
GIOVEDI 16 MARZO ALLE 20.30
frill

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