Un pezzetto di Svizzera in Indiana, USA

Nella parte orientale dello stato americano sopravvive una lingua diversa da tutte le altre sopravvive al tempo. Ma quanto durerà?

C’è un reticolato di strade rurali nell’Indiana orientale, negli U.S.A., dove, se sei fortunato, e ascolti attentamente, potresti udire lo jodel. Molti non si rendono conto che, pur essendo negli U.S.A., sono capitati in un pezzetto di Svizzera posta sulle praterie americane.

Lo jodel che si può sentire da quelle parti non è il suono acuto tipico delle caricature di Hollywood, ma è un’armonia che sembra emanare da un dagherrotipo di secoli passati.

I suoni, infatti, provengono da persone con cappellini neri a coprire le loro teste, da ragazzi con calzoni corti e bretelle, radunati intorno a una stufa a carbone. I più giovani si uniscono al coro con poche note più acute, mentre gli altri cantano con le loro voci più basse l’intero brano.

Cantare lo jodel per gli Amish svizzeri di Adams County, Indiana, è un mezzo che consente di mantenere viva la lingua dei padri. Si tratta di una lingua diversa sia da quelle del mondo esterno, non-Amish, sia dalle lingue parlate dalle altre comunità Amish. La domanda che molti, all’interno della comunità, si fanno, è quanto durerà ancora questa lingua originaria.

Non tutti sanno che ci sono una serie di insediamenti Amish svizzeri che si estendono come fossero una collana nell’Indiana Orientale, una collana che parte da Grabill a nord per arrivare a Milroy a sud.

Al centro si trovano, pensate un po’, Berna e Ginevra, e la lingua parlata dagli Amish di questa zona è completamente diversa da quella parlata dagli altri gruppi Amish, per esempio a Lancaster County, Pennsylvania and Holmes County, nell’Ohio, che parlano un dialetto derivato dall’Hochdeutsch.

La diversità nelle lingue è servita nel tempo a creare una sorta di isolamento per gli Amish svizzeri, limitando di molto le interazioni con gli altri gruppi. Anche le consuetudini e i costumi sono molto diversi: lo stesso dolce, servito dagli Ammish svizzeri ai matrimoni, viene servito tipicamente ai funerali dagli altri Amish, giusto per fare un esempio.

Lo svizzero tedesco parlato dagli Amish è stato studiato a lungo dal Dottor Greg Humpa, ai tempi in cui preparava il suo dottorato alla Purdue University, ed è considerato un dialetto Altoalemannico, del tipo parlato, appunto, nella svizzera di lingua tedesca.  Questo tipo di dialetto viene parlato anche in Alsazia, regione dalla quale provengono molti degli Amish che risiedono nella zona di Berne (Indiana). La regione originaria degli Amish svizzeri è l’Emmental e, nonostante gli Amish abbiano avuto molti contatti e interazioni con altre comunità durante il periodo delle migrazioni indotte dalle persecuzioni in Europa, e con il tedesco e l’inglese della Pennsylvania negli U.S.A., uno svizzero della regione dell’Emmental riconoscerebbe ancora oggi la lingua come una variazione un po’ strana della propria.

Nella comunità Amish svizzera c’è anche uno scherzo sulla lingua “strana” degli Amish tedeschi: "si visse nid vie racht shwatze", “non sanno come parlare correttamente”. Inoltre, si distinguono per usanze un po’ particolari, che non si riscontrano altrove: lo jodel, l’abitudine di mettere sedano nei vasi sui tavoli ai matrimoni, l’utilizzare solo ed esclusivamente carrozze aperte, in ogni tempo e ogni periodo dell’anno, coperti da spesse coperte e utilizzando ombrelli per ripararsi dalla pioggia o dal sole.

Ma quando sono arrivati in Indiana gli Amish svizzeri? I primi insediamenti risalgono al 1850, e con sei o più bambini per famiglia, la popolazione si stima sia raddoppiata ad ogni generazione. Oggi hanno raggiunto il numero di diecimila unità ad Adams County, ed è un numero insostenibile, perciò alcuni di loro sono emigrati verso altre aree di lingua diversa.

Berne ha preso molto della propria identità dalla capitale svizzera: gli edifici del centro hanno decorazioni che ricordano i simboli svizzeri, e bandiere della Svizzera corrono lungo la via principale. C’è un’agenzia immobiliare svizzera, il centro medico svizzero, il parrucchiere svizzero, e perfino il deposito svizzero. Il fiorista principale si chiama Edelweiss, come la stella alpina. Nel 2010 è stata completata la torre dell’orologio della Muensterberg Plaza, per rendere omaggio alla torre dell’orologio di Berna.

Digital StillCamera

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Ma perchè gli Amish svizzeri se ne sono andati da un Paese bello come la Svizzera per approdare alle rive acquitrinose del fiume Wabash? Come detto, erano in fuga dalle persecuzioni in Europa e sono arrivati in quei luoghi fondamentalmente il fatto che, da quelle parti, il terreno costava poco o nulla.
Ma pensate che gli Amish svizzeri si trovino solo in questa zona degli USA? In realtà ce ne sono anche a Seymour, in Missouri, e sono vitali reminiscenze della cultura Amish svizzera a Guthrie, nel Kentucky, e a Degraff, nell’Ohio. A Berne esiste anche una Swiss Heritage Society, che si occupa delle tradizioni svizzere nella zona.

Ma anche in una società estremamente tradizionale come quella degli Amish le cose stanno cambiando, e le lingua delle origini è in pericolo. A Grabill, sempre nell’Indiana, la parlata svizzera sta scomparendo, come è già successo in altre zone. D’altra parte, quando gli Amish si mescolano provenendo da zone diverse, non riescono a capirsi e ricorrono all’inglese.

Gli Amish svizzeri hanno utilizzato la loro lingua madre per oltre 200 anni, ed essa è cambiata pochissimo in 200 anni, e quando la società introduce cambiamenti tecnologici o sociali, non esiste una parola per indicarlo nella loro lingua che non si è evoluta. La lingua, di conseguenza, accoglie al suo interno un numero sempre maggiore di parole inglesi, ma, togliendo le parole nuove in inglese, se un visitatore svizzero tedesco di duecento anni fa arrivasse in questa zona, non avrebbe problemi a farsi capire o a capire la gente del luogo.

L’erosione della lingua originale sta avvenendo anche perchè molti Amish svizzeri sono stati costretti, dai bassissimi rendimenti delle micro-fattorie, a ricorrere al lavoro in fabbrica, dove sono costantemente a contatto con persone non Amish e di lingua inglese.

2 commenti

B.Giovini :
Questo bell'articolo è l'ennesima conferma di come il colonialismo anglosassone abbia costantemente reso non integrabili le varie minoranze se non sottomesse al proprio dominio, alla faccia della democrazia tanto conclamata! | lunedì 16 maggio 2016 12:00 Rispondi
Mingraz :
Per me è una sorpresa ed una curiosa novità, della Svizzera non si pensa mai che possa essere annoverata tra i paesi che hanno prodotto una significativa emigrazione!.. | lunedì 16 maggio 2016 12:00 Rispondi
frill

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